venerdì 12 ottobre 2012

Pannonica Jazz




"... conosciuta come baronessa jazz, ha pilotato bombardieri Lancaster durante la seconda guerra mondiale. Ha avuto cinque figli e ha vissuto con 306 gatti. Charlie Parker è morto tra le sue braccia, è andata in prigione a posto di Thelonious Monk, suo uomo. Per lei sono state composte 24 canzoni" Con un nome così meraviglioso, Pannonica - più conosciuta come Nica - in onore a quello che fu il Mare Pannonico o alla farfalla che suo padre, uno zoologo amateur aveva scoperto, bhe non poteva andare diversamente. Oggi una delle più vaste e malinconiche pianure dell'Europa, con i confini tracciati dalle culture in continuo movimento, dall'espandersi di una religione o dalla migrazione delle anatre che arrivavano dal Nord-Est, dirette verso la prossima sosta nelle lagune Friulane per poi finalmente placarsi in Africa, i destini e le storie custodite nelle lingue scomparse… mi sembra ora, mentre ascolto la balata di Monk a lei dedicata, che tutto ciò fosse confluito in una persona unica. Se n'è parlato poco, ha attraversato il tempo silenziosamente anche tra i suoi famigliari. Oggi un articolo su Il Venerdì di Repubblica a firma di Valentina Della Seta me l’ha fatta conoscere e il libro - scritto dalla sua pronipote che chiude con una domanda questo filmato: “can we ever really escape where we come from?” - mi ha messo un po’ di malinconia leggera, da venerdì mattina, malinconia pannonica, farfallosa  



2 commenti:

  1. can we ever really escape where we come from? bello! thanks

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  2. thank you for following! cheers (non ho mica capito di che madre lingua sei...poco importa :) )

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